Vita dei Cesari II (Augusto) - Gaio Svetonio Tranquillo Vita dei Cesari II (Augusto), 15

Vita dei Cesari II (Augusto), 15

Gaio Svetonio Tranquillo

Testo in lingua originale

[15] Perusia capta in plurimos animadvertit, orare veniam vel excusare se conantibus una voce occurrens, moriendum esse. Scribunt quidam, trecentos ex dediticiis electos, utriusque ordinis ad aram Divo Iulio extructam Idibus Martiis hostiarum more mactatos. Extiterunt qui traderent, conpecto eum ad arma isse, ut occulti adversarii et quos metus magis quam voluntas contineret, facultate L. Antoni ducis praebita, detegerentur divictisque is et confiscatis, promissa veteranis praemia perolverentur.

Traduzione

15 Dopo la conquista di Perugia prese provvedimenti contro un gran numero di prigionieri e a coloro che chiedevano la grazia e cercavano di essere perdonati, diede una sola risposta: ?Bisogna morire.? Alcuni dicono che, fra coloro che si erano arresi, ne scelse trecento dei due ordini e li sacrific? come vittime per le Idi di marzo, davanti ad un altare innalzato in onore del divino Giulio. Alcuni dissero che egli aveva preso le armi d'accordo con Antonio, per smascherare sia gli avversari invisibili, sia coloro che erano trattenuti pi? dalla paura che dalla loro volont?, una volta che fosse loro offerta l'occasione di riunirsi al comandante L. Antonio. Dopo averli battuti, confiscando i loro beni, poteva mantenere le promesse di premi fatte ai veterani.



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