Vita dei Cesari II (Augusto) - Gaio Svetonio Tranquillo Vita dei Cesari II (Augusto), 38

Vita dei Cesari II (Augusto), 38

Gaio Svetonio Tranquillo

Testo in lingua originale

[38] Nec parcior in bellica virtute honoranda, super triginta ducibus iustos triumphos et aliquanto pluribus triumphalia ornamenta decernenda curavit. Liberis senatorum, quo celerius rei p. assuescerent, protinus a virili toga latum clavum induere et curiae interesse permisit militiamque auspicantibus non tribunatum modo legionum, sed et praefecturas alarum dedit; ac ne qui expers castrorum esset, binos plerumque laticlavios praeposuit singulis alis. Equitum turmas frequenter recognovit, post longam intercapedinem reducto more travectionis. Sed neque detrahi quemquam in travehendo ab accusatore passus est, quod fieri solebat, et senio vel aliqua corporis labe insignibus permisit, praemisso in ordine equo, ad respondendum quotiens citarentur pedibus venire; mox reddendi equi gratiam fecit eis, qui maiores annorum quinque et triginta retinere eum nollent.

Traduzione

38 Non meno generoso fu nel rendere onore al valore militare: decret? il trionfo completo a pi? di trenta generali e a molti di pi? assegn? le insegne trionfali. Permise ai figli dei senatori, perch? pi? rapidamente prendessero confidenza con gli affari dello Stato, di rivestire il laticlavio, subito dopo aver indossato la toga virile e di assistere alle sedute del Senato; a quelli poi che seguivano la carriera militare non solo assegn? il grado di tribuno della legione, ma anche il comando di un'ala della cavalleria. E perch? nessuno fosse digiuno della vita di accampamento, pose normalmente due ufficiali con il laticlavio alla testa di ciascuna ala. Frequentemente pass? in rassegna gli squadroni di cavalleria e ripristin? le loro sfilate tradizionali, da tempo cadute in disuso. Ma non toller? che, durante le sfilate, un accusatore qualsiasi arrestasse uno dei cavalieri, come avveniva di solito, e concesse a quelli che facevano presente l'et? avanzata o lamentavano qualche malanno fisico, di lasciare il loro cavallo da solo nella formazione di parata e di venire a piedi per rispondere a tutti gli appelli. In seguito concesse a coloro che, superati i trentacinque anni, non volevano pi? tenere il cavallo, l'autorizzazione di restituirlo.



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