Vita dei Cesari II (Augusto) - Gaio Svetonio Tranquillo Vita dei Cesari II (Augusto), 49

Vita dei Cesari II (Augusto), 49

Gaio Svetonio Tranquillo

Testo in lingua originale

[49] Ex militaribus copiis legiones et auxilia provinciatim distribuit, classem Miseni et alteram Ravennae ad tutelam Superi et Inferi maris conlocavit, ceterum numerum partim in urbis partim in sui custodiam adlegit dimissa Calagurritanorum manu, quam usque ad devictum Antonium, item Germanorum, quam usque ad cladem Varianam inter armigeros circa se habuerat. Neque tamen umquam plures quam tres cohortes in urbe esse passus est easque sine castris, reliquas in hiberna et aestiva circa finitima oppida dimittere assuerat. Quidquid autem ubique militum esset, ad certam stipendiorum praemiorumque formulam adstrinxit definitis pro gradu cuiusque et temporibus militiae et commodis missionum, ne aut aetate aut inopia post missionem sollicitari ad res novas possent. Utque perpetuo ac sine difficultate sumptus ad tuendos eos prosequendosque suppeteret, aerarium militare cum vectigalibus novis constituit. Et quo celerius ac sub manum adnuntiari cognoscique posset, quid in provincia quaque gereretur, iuvenes primo modicis intervallis per militaris vias, dehinc vehicula disposuit. Commodius id visum est, ut qui a loco idem perferunt litteras, interrogari guoque, si quid res exigant, possint.

Traduzione

49 Per ci? che si riferisce alle forze armate, distribu? nelle varie province le legioni e le truppe ausiliarie, disloc? una flotta a Miseno e un'altra a Ravenna per la difesa sia del Mare Adriatico, sia del mar Tirreno; il resto degli effettivi lo pose a guardia sia della citt?, sia della sua persona, dopo che ebbe licenziato le truppe dei Calagurritani, che aveva avuto come guardia del corpo fino alla disfatta di Antonio, e quella dei Germani, suoi armigeri fino al disastro di Varo. Pertanto non permise mai che a Roma vi fossero pi? di tre coorti e per di pi? senza accampamento; tutte le altre forze le mandava abitualmente a prendere quartiere, d'inverno e d'estate, nei dintorni delle citt? vicine. Per tutte le truppe, dovunque fossero, stabil? con precisione la durata del servizio e l'ammontare dei premi, determinando secondo i gradi, il tempo da passare sotto le armi e i vantaggi connessi con il congedo, in modo che i soldati, dopo il servizio, non fossero pi? tentati, o per l'et? o per la miseria, di fare delle rivoluzioni. Per trovare sempre e senza difficolt? i soldi necessari al mantenimento e al pagamento dei soldati, cre? una cassa militare, alimentata da nuove imposte. Perch? poi si potesse pi? facilmente e con pi? rapidit? comunicargli e fargli conoscere ci? che avveniva in ogni provincia, colloc? lungo le strade militari, prima delle giovani staffette a brevi intervalli, poi dei veicoli. La seconda soluzione gli parve pi? pratica, perch? cos?, in caso cli bisogno, poteva interrogare di persona colui che aveva portato il messaggio dal luogo di partenza.



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