Vita dei Cesari II (Augusto) - Gaio Svetonio Tranquillo Vita dei Cesari II (Augusto), 94

Vita dei Cesari II (Augusto), 94

Gaio Svetonio Tranquillo

Testo in lingua originale

[94] Et quoniam ad haec ventum est, non ab re fuerit subtexere, quae ei prius quam nasceretur et ipso natali die ac deinceps evenerint, quibus futura magnitudo eius et perpetua felicitas sperari animad vertique posset. Velitris antiquitus tacta de caelo parte muri, responsum est eius oppidi civem quandoque rerum potiturum; qua fiducia Veliterni et tunc statim et postea saepius paene ad exitium sui cum populo Romano belligeraverant; sero tandem documentis apparuit ostentum illud Augusti potentiam portendisse. Auctor est Iulius Marathus, ante paucos quam nasceretur menses prodigium Romae factum publice, quo denuntiabatur, regem populo Romano naturam parturire; senatum exterritum censuisse, ne quis illo anno genitus educaretur; eos qui gravidas uxores haberent, quod ad se quisque spem traheret, curasse ne senatus consultum ad aerarium deferretur. In Asclepiadis Mendetis Theologumenon libris lego, Atiam, cum ad sollemne Apollinis sacrum media nocte venisset, posita in templo lectica, dum ceterae matronae dormirent, obdormisse; draconem repente irrepsisse ad eam pauloque post egressum; illam expergefactam quasi a concubitu mariti purificasse se; et statim in corpore eius exstitisse maculam velut picti draconis nec potuisse umquam exigi, adeo ut mox publicis balineis perpetuo abstinuerit; Augustum natum mense decimo et ob hoc Apollinis filium existimatum. Eadem Atia prius quam pareret somniavit, intestina sua ferri ad sidera explicarique per omnem terrarum et caeli ambitum. Somniavit et pater Octavius utero Atiae iubar solis exortum. Quo natus est die, cum de Catilinae coniuratione ageretur in curia et Octavius ob uxoris puerperium serius affuisset, nota ac vulgata res est P. Nigidium, comperta morae causa, ut horam quoque partus acceperit, affirmasse dominum terrarum orbi natum. Octavio postea, cum per secreta Thraciae exercitum duceret, in Liberi patris luco barbara caerimonia de filio consulenti, idem affirmatum est a sacerdotibus, quod infuso super altaria mero tantum

Traduzione

94 E dal momento che siamo venuti sull'argomento, non sar? fuori proposito enumerare subito i presagi che, sia prima della sua nascita, sia il giorno stesso in cui nacque, sia in seguito, fecero prevedere e rivelarono la sua futura grandezza e la sua costante fortuna. Dal tempo remoto in cui un fulmine era caduto su una parte delle mura di Velitre, era stato profetizzato che un giorno un cittadino di quella citt? si sarebbe impadronito del potere; per questo gli abitanti di Velitre, fiduciosi nella promessa, e allora e in seguito combatterono spesso contro il popolo Romano, fin quasi alla loro rovina. Ben pi? tardi apparve evidente che il prodigio aveva voluto fare riferimento alla potenza di Augusto. Giulio Marato conferma che pochi mesi prima della sua nascita si verific? a Roma, in luogo pubblico, un prodigio per mezzo del quale si comunicava che la natura stava per generare un re al popolo romano; il Senato, spaventato, decret? che non si dovesse allevare nessun fanciullo nato in quell'anno; i senatori per? che avevano le mogli gravide e che speravano si riferisse a loro la predizione, si diedero da fare perch? il decreto del Senato non fosse depositato al Tesoro. Nei libri delle ?Avventure divine? di Asclepiade di Mende leggo questo racconto. Atia, recatasi a mezzanotte ad una cerimonia solenne in onore di Apollo, fece collocare nel tempio la sua lettiga e mentre le altre donne ritornavano a casa, si addorment?; tutto ad un tratto un serpente strisci? fino a lei e subito dopo se ne and?; quando si svegli? Atia si purific? come se uscisse dalle braccia di suo marito. E da quel momento port? sul corpo una macchia in forma di serpente che non pot? pi? far sparire, tanto che dovette rinunciare per sempre ai bagni pubblici. Augusto nacque nove mesi dopo e per questo fu considerato figlio di Apollo. Atia, inoltre, prima di partorire, sogn? che i suoi visceri venivano portati alle stelle e si estendevano per tutta l'ampiezza della terra e del cielo. Dal canto suo anche Ottavio, il padre di Augusto, sogn? che dal ventre di Atia era nato un raggio di sole. Il giorno in cui Augusto nacque in Senato si stavano prendendo decisioni a proposito della congiura di Catilina e Ottavio vi giunse in ritardo proprio a causa del parto; quando P. Nigidio - il particolare ? noto a tutti - fu informato della causa del ritardo e seppe anche l'ora in cui era avvenuto il lieto evento, proclam? che era nato un padrone per l'universo intero. Pi? tardi Ottavio, mentre alla testa delle sue truppe attraversava le solitudini della Tracia, consult? a proposito di suo figlio gli oracoli barbari in un bosco consacrato a Bacco e i sacerdoti gli confermarono la stessa dichiarazione, perch? il vino sparso sugli altari aveva fatto crepitare la fiamma cos? in alto, che, superato il fastigio del tempio, era salita fino al cielo, prodigio che si era verificato soltanto per Alessandro Magno, quando aveva fatto sacrifici su quegli stessi altari. Nella notte s



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