Contro Vatinio  - Marco Tullio Cicerone Contro Vatinio ,  34

Contro Vatinio , 34

Marco Tullio Cicerone

Testo in lingua originale

[34] quaero ex te, Vatini, num quis in hac civitate post urbem conditam tribunos plebis appellarit ne causam diceret? num quis reus in tribunal sui quaesitoris escenderit eumque vi deturbarit, subsellia dissiparit, urnas deiecerit, eas denique omnis res in iudicio disturbando commiserit, quarum rerum causa iudicia sunt constituta? sciasne tum fugisse Memmium, accusatores esse tuos de tuis tuorumque manibus ereptos, iudices quaestionum de proximis tribunalibus esse depulsos, in foro, luce, inspectante populo Romano quaestionem, magistratus, morem maiorum, leges, iudices, reum, poenam esse sublatam? haec omnia sciasne diligentia C. Memmi publicis tabulis esse notata atque testata? atque illud etiam quaero, cum, postea quam es postulatus, ex legatione redieris,?ne quis te iudicia defugere arbitretur,? teque, cum tibi utrum velles liceret, dictitaris causam dicere maluisse, qui consentaneum fuerit, cum legationis perfugio uti noluisses, appellatione improbissima te ad auxilium nefarium confugisse?

Traduzione

34 Dimmi, Vatinio: chi mai in questa citt?, da che ? stata fondata, os? appellarsi ai tribuni della plebe per evitare di perorare la propria causa? Quale imputato sal? sul palco del giudice istruttore e gett? lui di sotto con un atto di forza, chi sparse qua e l? gli scanni e rovesci? le urne, chi insomma provoc? in un processo tutto quello scompiglio contro cui furono appunto istituiti i tribunali? Lo sai che in quel trambusto Memmio prese la fuga, mentre i tuoi accusatori venivano strappati a forza dalle mani tue e dei tuoi uomini e i giudici allontanati dai vicini tribunali? In pieno foro, alla luce del giorno, sotto gli occhi del popolo romano, si ? voluto distruggere tutto: processo, magistrati, usanza dei padri, leggi, giudici, pena e accusato! Non sei forse al corrente che lo scrupoloso Caio Memmio ha annotato a una a una, diligentemente, tutte queste imprese e le ha raccontate per filo e per segno su pubblici documenti? Ti domando un'altra cosa ancora. Dopo essere stato incriminato, rientrasti dalla tua missione di legato, perch? non volevi si pensasse che intendessi evitare il processo; e andavi spargendo la voce di aver preferito difenderti in tribunale, bench? ti si presentasse la possibilit? di scegliere. Ma fu logico, allora, non volere approfittare dell'ottima scusa del tuo incarico all'estero e ricorrere piuttosto, con un deplorevolissimo appello, all'aiuto di un ribaldo?



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